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Monthly Archives: settembre 2018

Decreto Milleproroghe per la scuola

É stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 21 settembre scorso la legge n. 108/2018, di conversione del c.d. decreto Milleproroghe. Alcune delle disposizioni della legge n. 108/2018, contenute nell´art. 6, riguardano la scuola. Ecco in sintesi le nuove norme secondo l’oggetto di riferimento.

Vaccini obbligatori. La legge estende all’anno scolastico 2018/2019 le disposizioni transitorie approvate con L. n. 73/2017, art. 5, comma 1. È data possibilità alle famiglie di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 un’autodichiarazione dei vaccini effettuati o che sono in prenotazione presso l’ASL. Scuole italiane all’estero. Sono prorogate per un anno le vigenti graduatorie per le destinazioni all’estero. La Carta del docente rimane utilizzabile nelle somme non spese sino al 31 dicembre 2018. Prove INVALSI. La legge blocca per l’anno scolastico corrente le prove Invalsi per l’accesso all’esame di Stato, come disposto dagli artt. 13, comma 2 e 14, comma 3, del D. Lgs n. 62/2017. Alternanza scuola-lavoro. È prorogata al 1° settembre 2019 l’entrata in vigore della sua valutazione ai fini dell’esame di Stato.

Concorso Dirigenti scolastici. Verso la prova scritta. Indicazioni.

In ottobre si svolgerà la prova scritta per gli aspiranti dirigenti scolastici. Essa consiste “in cinque quesiti a risposta aperta e in due quesiti in lingua straniera”; i cinque quesiti vertono sulle medesime materie che sono state oggetto della prova pre-selettiva e che saranno oggetto della prova orale.

Per la risposta ai cinque quesiti si potrebbe procedere in questo modo: 1. breve premessa d’inquadramento; 2. risposta argomentata alle richieste del quesito; 3. breve conclusione.  Sul piano testuale è bene servirsi di frasi brevi, con pochi incisi e periodi subordinati, per consentire ai commissari una rapida comprensione della risposta. Per i criteri valutativi: coerenza alle richieste del quesito; svolgimento tematico completo, eventuali citazioni legislative corrette.

Per prepararsi adeguatamente alla prova scritta occorrono un buon manuale di legislazione scolastica e un testo di dottrina del diritto scolastico. Suggerisco per lo studio e la preparazione l’aggiornato volume qui indicato: Mario Falanga, Diritto scolastico. Analisi e profilo, Editrice La ScuolaBrescia 2017. Disponibile su Amazon

Contratto di lavoro per il personale della scuola 2016/2018. Norme imperative, addio.

È stato pubblicato in G.U del 20 giugno scorso il Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2016/2018; era atteso da ben 9 anni a causa dei blocchi contrattuali disposti dai Governi pro tempore. Mi soffermo su questi due aspetti: la vigenza del precedente contratto 2006/2009 e l’imperativitàdelle norme di legge. Riguardo al primo aspetto, risponde l’articolo 10 del nuovo contratto in base al quale continuano a trovare applicazione le disposizioni contrattuali dei CCNL dei precedenti comparti di contrattazione e le specifiche norme di settore, in quanto compatibili con il nuovo contratto. Le nuove disposizioni negoziali integrano, pertanto, il contratto precedente.

L’imperatività delle norme: è una moda legislativa inaugurata da Brunetta nel 2009 con il D. Lgs n. 150/2009 e proseguita dalla L. n. 107/2015, sulla c.d. Buona Scuola, che così disponeva: «Sono inefficaci le norme e le procedure contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge» (c. 196, art. 1).

Ora, su stimolo delle parti sociali, una recente disposizione di legge ha previsto che “eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano o che abbiano introdotto discipline dei rapporti di lavoro … possono essere derogate nelle materie affidate alla contrattazione collettiva” (art. 2, c. 2, D. Lgs 165/2001).

Morale: le norme di legge o regolamento, sia pregresse che nuove, se riguardano la materia giuslavoristica sono derogabili; non esiste imperatività di sorta!